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Jules Renard (1864 - 1910)  

Scrittore francese. Nacque nel Morvan, un'isolata zona della Borgogna. I primi successi scolastici lo portarono a Parigi dove, pur tra mille difficoltà per mantenersi, frequentò gli ambienti letterari.
La sua posizione nei circoli letterari più avanzati era tuttavia ben affermata quando, nel 1890, fu tra i fondatori del giornale simbolista Mercure de France. Le sue opere presentano però ben poche delle caratteristiche generalmente associate al Simbolismo. Due anni dopo, la notorietà del suo romanzo naturalista Lo scroccone gli aprì le porte della stampa parigina, per la quale scrisse cronache e critiche letterarie.
Di ispirazione naturalista è anche il fortunato romanzo Pel di carota (1894, trasposizione sulla scena, 1900), un ricordo, pieno di umorismo ma velato di tristezza, della sua infanzia infelice.
Fu autore anche di novelle e racconti (Il vignaiolo nella sua vigna, 1894; Storie naturali, 1896), in una prosa semplice e raffinata, e di brevi drammi (Il pane casalingo, 1890).
Convinto sostenitore dell'innocenza di Dreyfus, frequentò Jean Jaurès e Léon Blum, e militò in favore dell'anticlericalismo e del pacifismo. Nel 1907 fu eletto all'Académie Goncourt. Di notevole interesse il Diario (1926), modello esemplare del genere, ricco di annotazioni sulla propria vita interiore e sul suo tempo.


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az írás az egyetlen olyan foglalkozás, ahol nem válik nevetségessé az ember, ha nem keres pénzt
az írás egyfajta olyan beszéd, amibe nem vágnak közbe
keresd mindenben a nevetségeset, és meg fogod találni
ne kérj arra, hogy legyek kedves; csak arra kérj, hogy viselkedjek úgy, mintha az lennék