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Jerome Klapka Jerome (1859 - 1927)

L'autore Jerome Klapka Jerome nato nel 1859 a Walsall, deve il suo nome al generale ungherese eroe dell'insurrezione del 1848-49. Il fallimento delle attivit estrattive nelle miniere del padre, provoc una situazione di instabilit finanziaria in famiglia ed il cambio di residenza nell'east end di Londra. Nei suoi ricordi d'infanzia, questa zona degradata e violenta della citt , gli diede una vivida immagine dell'orrore che ritenne responsabile del suo temperamento schivo e melanconico. Le morti dei genitori lo lasciarono abbandonato a se stesso ma gli permisero di indagare i lati meschini della sua persona. Abbandonati gli studi a quattordici anni, lavor come impiegato alla compagnia ferroviaria arrotondando lo stipendio come comparsa in rappresentazioni teatrali. Sempre pi interessato dalla letteratura e dal teatro, partecip a diversi tour con una compagnia tatrale. Tornato a Londra intraprese differenti professioni, da impiegato ad assistente di un professore, da segretario a sollecitatore e piazzista. I primi lavori letterari, scritti nel tempo libero non gli valsero molto sucesso, fino all'opera "Su e Gi dal palco scenico", un'autobiografia delle esperienze vissute con le diverse compagnie teatrali. "Pensieri oziosi di una persona oziosa" (idle thoughts of an idle Fellow) fu il primo vero successo, immediatamente seguito dal meglio noto " Tre uomini in barca". Questo lavoro vendette milioni di copie e venne tradotto in numerose lingue tra cui il russo. In germania divenne addirittura un libro di testo nelle scuole. Una delle ambizioni maggiori dello scrittore era stata quella di riuscire a dirigere una testata giornalistica, nel 1892 divenne un editore associato di "The Idler" un mensile illustrato alla cui realizzazione contribuirono personaggi del calibro di Mark Twain e Conan Doyle. L'impegno letterario di Jerome si mosse in molte altre direzioni, da scritti per il teatro a opere in prosa e drammi, ma come lui stesso ammise -tutti sembrano ricordarmi come l'umorista, autore di "Tre uomini in barca"-.


è ìmpossibili godi pienamenti l\'ozzio si nun si teni nu saccu di lavoru da fà